Short Theatre Festival 2026 – “El corazón de Ester”, di Alberto Cortés
Regione
Short Theatre è un festival internazionale dedicato alle arti performative contemporanee che, da vent’anni, porta a Roma artiste e artisti provenienti da tutto il mondo, favorendo il dialogo interculturale, la mobilità internazionale e la circolazione di linguaggi scenici innovativi. Il festival svolge un ruolo chiave come piattaforma di scoperta, promozione e sostegno alla creazione europea, contribuendo all’apertura del contesto culturale locale verso prospettive ar(s(che e immaginari della scena contemporanea.
Short Theatre è realizzato con il sostegno del MiC, Regione Lazio, Comune di Roma, Teatro di Roma, Azienda Speciale Palaexpo. Negli anni ha ricevuto il supporto da: Fondazione Nuovi Mecenati, Ambasciata Francese, Accademia di Francia, Istituto Svizzero, Pro Helvetia, Real Academia de Espagna, Institut Ramon Llull, Acción Cultural Espanola, Ambasciata Tedesca, Goethe Institut, Accademia Tedesca, Ambasciata degli Stati Uniti d’America, Onassis Stagi, Ambasciata dei Paesi Bassi, Dipartimento Cultura delle Fiandre.
L’edizione 2026 che si terrà a Roma dal 3 al 13 settembre, prosegue questo impegno con particolare attenzione alla scena indipendente europea e ai processi di collaborazione transnazionale, includendo nella propria programmazione due presenze di grande rilievo della scena spagnola: Alberto Cortés ed El Conde de Torrefiel.
Nel XIX secolo, un misterioso manoscritto firmato da una certa Ester, una giovane donna animata da fervore religioso, viene ritrovato nella campagna inglese. La scrittura racconta, attraverso una serie di diari e poesie d’amore, come Ester si consumi donandosi alle persone amate, fino a scomparire un giorno dal villaggio senza lasciare traccia. El corazón de Ester di Alberto Cortés si ispira a questo manoscritto e funziona come una confessione al pubblico, un rituale intimo della parola per redimerci insieme, spingendoci a ripensare i limiti della dedizione emotiva. Che tipo di usura provoca lo sguardo quando attraversa un corpo? Come gli occhi del pubblico agiscono sul corpo dell’artista, “oggetto” in vendita in un mercato capitalista? Il risultato è un corpo, come quello di Ester, consumato dall’amore in un processo di progressiva scomparsa – l’atto di amare lo spettatore come una dolce e lenta morte.
Di fronte a questa imminente scomparsa, il cuore di Ester si interroga: dobbiamo allora inventare nuove forme di devozione? Esiste una devozione queer che non implichi sacrificio? L’unica possibilità per superare l’usura della carne è forse trascenderla e raggiungere lo Spirito?
El corazón de Ester è un incantesimo, come quello di un apprendista stregone, che cerca di scomparire senza scomparire. A questo punto emergono le influenze di Simone Weil e di tutti i mistici e le mistiche della storia, e la scrittura di altre donne, come Emily Dickinson e le sorelle Brontë, María Zambrano e Anne Carson. El corazón de Ester è anche una celebrazione della dedizione al pubblico, una lettera d’amore e di venerazione dell’atto di sostenersi a vicenda nella performance. Per questo, proponiamo un patto di responsabilità collettiva: questo spettacolo andrà in scena per un massimo di 50 volte, e ogni volta il pubblico saprà il numero della rappresentazione a cui sta assistendo. Nella speranza che chi guarda diventi consapevole della sua magia. E che Ester sopravviva al sacrificio.
Alberto Cortés (Málaga, 1983) Regista, drammaturgo e performer dei propri vagabondaggi creativi. Nel 2009 inizia il suo percorso nelle arti performative con una forma di drammaturgia ibrida e periferica, diventata sempre più sfrenata nel tempo. Da allora ha continuato a incrociare creatricɜ e amicɜ che hanno ispirato il suo cammino, producendo lavori in formati e discipline diverse nel tentativo di mantenere viva la speranza nell’intangibile e nell’umano. A un certo punto il suo percorso si è intrecciato con la poesia e con la costruzione di una relazione amorosa con il pubblico. Ha lavorato in contesti e festival internazionali come il Kunstenfestivaldesarts, il Festival d’Automne di Parigi e la Triennale di Milano, oltre che in numerosi festival e teatri in Spagna. Ha pubblicato Los montes son tuyos (2022), Siempre vengo de noche (2024) e Libro de las devociones (2026) con l’editore Continta Me Tienes, volumi che raccolgono i testi dei suoi ultimi lavori. I suoi testi sono stati pubblicati anche in francese e in italiano. Oggi incarna la propria identità di creatore, performer, regista, drammaturgo, compagno, insegnante, figlio, fratello, zio, amante e amico.
Per maggiori informazioni, visita il sito web: https://www.shorttheatre.org/eventi/alberto-cortes-2/
L'evento è terminato.
Data
- Set 05 - 06 2026
- Passato!
Ora
- 21:00 - 22:00
Luogo
- Teatro Vittoria
- Piazza di S Maria Liberatrice, 10 - 00153 Roma (Italia)
-
Sito web
https://www.teatrovittoria.it/
Intero €20 / ridotto €15 + d.p.
5 settembre | 21:00
6 settembre | 20:30