Miró a Torino

L’esposizione raccoglie circa 100 opere dell’artista surrealista Joan Miró. La curatela è affidata al critico d’arte Achille Bonito Oliva, fra i maggiori in Italia, insieme a Maïthé Vallès – Bled (già direttrice di musei francesi) e a Vincenzo Sanfo, esperto d’arte e organizzatore di mostre internazionali.

L’esposizione presenta dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche provenienti da collezionisti privati ed è completata da una serie di opere grafiche, libri e documenti. L’importante nucleo di opere copre un periodo di sei decenni della carriera di Joan Miró: dal 1924 al 1981, con un focus in particolare sulla trasformazione dei linguaggi pittorici che l’artista catalano iniziò a sviluppare nella prima metà degli anni ’20, documentandone le metamorfosi artistiche.

Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche è accompagnato da una importante sezione fotografica e da alcuni video inediti che raccontano il privato e il pubblico del grande maestro del surrealismo europeo. Aree tematiche: Ceramiche: un gruppo di porcellane Bernardaud decorate dall’artista, attesta la sua passione per le ceramiche; Poesia: la polivalenza dell’artista viene comprovata dal fascino che su di lui ebbe la poesia. Dai versi alla pittura, egli ha realizzato capolavori come le pagine del Parler Seul di Tristan Tzara; Litografie: in mostra sono presenti acqueforti, litografie e sperimentazioni grafiche realizzate tra gli anni ’50 e ’90 del XIX secolo; Pittura: dipinti ad olio, acrilico e inchiostri colorati rappresentano il mondo fanciullesco, gioioso e creativo dell’artista.

Tra figurazione, astrattismo, i colori e i segni danno prova dell’influenza che ha subìto dalla corrente surrealista, con la quale però non si è mai schierato del tutto; Derrière le Miroir: per la famosa rivista editata da Aimé Maeght, Miró ha realizzato delle importanti opere grafiche, qui esposte; Manifesti: in esposizione, una serie di manifesti promozionali realizzati in stampa litografica, coniugano arte e pubblicità.

Stampati da Mourlot, tra gli stampatori di fama mondiale, acquistano un valore aggiunto; Musica: il lavoro di Miró coinvolge anche il settore musicale. Vengono esposti al pubblico una serie di disegni realizzati per la Biennale di Venezia negli anni ’80, che rappresentano costumi e scene dell’opera L’uccello Luce con musica di Silvano Bussotti. Inoltre, sono presentate delle cover per i vinili musicali di Maria Bonet del Mar e una copertina creata per Salvador Espriu/Raimon.

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Data

Ott 28 2023 - Gen 14 2024
Passato!

Ora

9:30 - 19:30

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Regione

Piemonte / Val d'Aosta

Luogo

Museo Nazionale di Artiglieria
Mastio della Cittadella, C.so Galileo Ferraris, 2, 10121 Torino TO, Italia
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