“La Donna Morta” di Manuel Rico. Incontro con l’autore e la traduttrice Monica Liberatore.

Regione

Lombardia
Categoria

L’opera dell’autore è un disegno narrativo classico che non rinuncia a un elemento fondamentale di tutti i romanzi: l’intrigo, l’enigma e il mistero. Ne La Donna Morta incontriamo Gonzalo Porta, un celebre pittore che, alla soglia dei cinquant’anni, subisce una grave crisi creativa, che lo porta a lasciare temporaneamente Madrid e a stabilirsi a Cerbal, un villaggio quasi abbandonato sulle montagne a nord della capitale e, forse per questo, anche situato al confine del tempo, poiché la vita lì nel 1986 – il presente della storia – può essere anche la vita del 1958, la primavera può essere novembre, la realtà può dissolversi in fantasticheria o in incubo e la luce può diventare ombra.

Da questa situazione iniziale, che porta alla contrapposizione tra due modi o opzioni di vita incarnati in vari personaggi molto ben disegnati e singolarizzati, il lettore avrà gradualmente accesso ad altre storie del passato, intessute da una serie di elementi che formano nuovi nuclei narrativi autonomi, ma paralleli a quello principale. Gonzalo Porta intraprende successivi viaggi nel profondo di sé, attraverso i quali recupererà la memoria delle proprie radici. Un viaggio interiore e una splendida metafora della creazione, che ha qualcosa della discesa agli inferi dell’artista nello smarrimento che vive e da cui tornerà per svelare «la verità delle cose».

La Donna Morta è un romanzo di uno stile straordinario, in cui le atmosfere, il lirismo e la plasticità delle descrizioni del paesaggio sono strettamente legate al tumulto del mondo interiore dell’artista. Questo spazio o ambiente, a cui Manuel Rico ritorna in romanzi successivi come Treni nella nebbia (2005) ed Estate (2008), è diventato un potente topos narrativo, ricco di peculiarità che si condensano in un’unica parola piena di attributi che contengono la doppia realtà della natura e del vivere.

Manuel Rico (Madrid, 1952) è poeta, narratore e critico letterario. Scrive di critica poetica sul supplemento Babelia del quotidiano El Pais. È autore, tra gli altri, dei libri di poesia La densidad de los espejos, Premio Juan Ramón Jiménez del 1997 (1997 e 2017), Donde nunca hubo ángeles (2003), Fugitiva ciudad (2012), Premio Internazionale di Poesia Miguel Hernández, Los días extraños (2015) e Cuaderno de historia (2021). La mujer muerta (2000 e 2010), Los días de Eisenhower (2002), Verano (2008) e Un extraño viajero (2015), sono i suoi ultimi romanzi. Inoltre, ha pubblicato i libri di viaggio Por la sierra del agua (2006) e Letras viajeras (2015), l’antologia poetica Tiempo salvado del tiempo (2020), il libro di evocazioni intitolato El raro vicio de escribir la vida (2021) e i suoi Diarios completos (2022). Presiede la Asociación Colegial de Escritores de España dal 2015.

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Data

Gen 24 2025
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Ora

18:00 - 20:00

Luogo

Biblioteca Ostinata
Via Osti, 6 - 20122 Milano (Italia)
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