FOD. Geometrie abitabili. Prospettive dalla soglia
Regione
Inaugurazione: 16 aprile alle ore 19:00
Questo progetto propone un intervento artistico concepito appositamente per la Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani a Palermo, intesa non solo come contenitore espositivo, ma come un corpo architettonico attivo con cui stabilire un dialogo formale, simbolico e materiale.
Il lavoro di FOD si articola attorno al rapporto tra architettura, geometria, linea e simmetria, ma in questa occasione l’asse principale si sposta verso la scultura e l’occupazione dello spazio, proponendo un percorso che oscilla tra il costruito e l’immaginato. La proposta è concepita come un viaggio di andata e ritorno verso le forme più primitive della costruzione, quelle che nascono dall’impulso umano di creare rifugi: spazi istintivi, astratti ed essenziali. Da questa prospettiva, l’architettura si rivela anche come un esercizio di astrazione, dove la pittura e la scultura diventano strumenti per generare possibili “architetture inventate”, persino sognate. Il progetto si basa su due dimensioni fondamentali: – Da un lato, il carattere fittizio del processo creativo, legato etimologicamente al verbo latino fingere: modellare, formare, immaginare. Questa nozione permette di concepire l’opera come una costruzione sia mentale che materiale. – Dall’altro, l’idea di abitare lo spazio prestando attenzione non solo al suo volume edificato, ma anche ai suoi interstizi, ai vuoti e agli spazi vuoti che costituiscono parte essenziale di qualsiasi struttura. In questo senso, il concetto di “piega”, sviluppato da Gilles Deleuze, risulta fondamentale: una realtà intesa come un continuum di trasformazioni, di pieghe e dispiegamenti, dove nulla rimane fisso. L’attenzione che il pensiero barocco presta al movimento e alla molteplicità si traduce qui in un’osservazione diretta delle geometrie presenti nei pavimenti dei templi e dei palazzi di Palermo. Le loro trame, prospettive e ritmi cromatici servono come punto di partenza per la creazione di nuove rappresentazioni, che si dispiegano nella pittura, nella scultura e nell’installazione.
Francisco Olivares (FOD, Puerto Lumbreras, 1973) ha conseguito la laurea in Belle Arti presso l’Università di Granada. Il suo lavoro indaga il rapporto tra architettura, spazio e memoria attraverso l’astrazione geometrica e l’uso di materiali riutilizzati. Ha presentato progetti in numerosi centri istituzionali e fiere internazionali, con una presenza continuativa ad ARCO. Attualmente risiede a Madrid, dove lavora con le gallerie T20 e Juan Silió.
Pedro Medina Reinón (Murcia, 1973) è laureato in Filosofia e dottore di ricerca in Scienze della Cultura. Vanta un’ampia esperienza come ricercatore, docente e responsabile della gestione culturale presso istituzioni accademiche e artistiche in Spagna e in Italia, e ha diretto l’Area Culturale e la casa editrice dello IED. È specialista in Teoria e Didattica dell’Arte, nonché critico e curatore di mostre, con oltre 100 esposizioni organizzate. È inoltre autore di numerose pubblicazioni specialistiche.
Organizzato dall’Instituto Cervantes di Palermo, in collaborazione con l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna e con il patrocinio della Regione di Murcia e l’ICA (Instituto de las Industrias Culturales y las Artes)
L'evento è terminato.
Data
- Apr 17 2026 - Mag 27 2026
- Passato!
Ora
- Tutto il giorno
Luogo
- Instituto Cervantes di Palermo - Chiesa di S. Eulalia dei Catalani
- Via Argenteria, 33, 90133 Palermo PA, Italia
-
Sito web
https://palermo.cervantes.es/it/default.shtm
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Orari: Dal lunedì al giovedì dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 17:30. Venerdì dalle 09:30 alle 14:00.
Francisco Olivares Díaz