BIENALSUR 2025: Invocazioni. La mia mortalità dovrebbe commuoverti
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La mostra, presentata nell’ambito della quinta edizione di BIENALSUR, fa parte di un progetto curatoriale diffuso che analizza la relazione tra il corpo umano e i corpi non umani del mondo che abitiamo. A guidare il percorso è il termine “Invocazioni”, tratto da una conferenza di James Hillman in cui lo psicoanalista descrive l’invocazione come un richiamo a spiriti invisibili che implica uno spostamento del soggetto umano dal centro della scena “verso le ali (i fianchi), in un gesto anti-moderno che ignora l’ego, l’eroe, le intenzioni e la biografia della persona”.
Nell’ambito di questo percorso il progetto espositivo presso la nuova sede dell’Ambasciata di Spagna in Italia mette in dialogo fra loro artisti che si relazionano con la materialità della pietra. Il titolo della mostra, La mia mortalità dovrebbe commuoverti, è tratto dalla poesia “Conversazione con una pietra” di Wisława Szymborska, in cui la poetessa polacca immagina di stabilire un dialogo con il soggetto litico. Nel corso della conversazione emergono le inevitabili distanze fra i due corpi, quello umano della poetessa e quello minerale della pietra, con le loro relative temporalità. Utilizzata sin dall’antichità per riprodurre fedelmente la figura umana e proiettarla nel tempo, oltre la vita del soggetto ritratto, la pietra si configura come elemento antropomorfo plasmato dall’uomo a sua immagine, su cui convergono fantasie di animazione e vita. D’altro canto la sua temporalità dichiara la magnificenza di una natura che supera ogni misura umana, portatrice di una visione millenaria. La necessità di entrare il relazione con l’elemento minerale è espressa tramite conversazioni immaginarie e ibridazioni corporee che ridefiniscono i confini tra soggetto e oggetto, tra materia biologica e non biologica. In occasione della mostra, le vetrate della sede espositiva si trasformano in piattaforme di pensiero permeabili, dove la riflessione sul desiderio di trascendere il proprio tempo dialoga con uno degli scenari più rappresentativi del Barocco Romano.
La mostra è parte del progetto curatoriale diffuso Invocazioni che coinvolge diverse istituzioni a Piazza Navona: L’Ambasciata di Spagna in Italia, l’Ambasciata del Brasile a Roma, Museo di Roma a Palazzo Braschi e, in separata sede, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
A cura di: Benedetta Casini
Artisti: Karina Aguilera Skvirsky (USA/ECU), Veronica Bisesti (ITA), alfonso borragán (ESP), Florencia Caiazza (ARG), Jon Cazenave (ESP), Valentina Furian (ITA), Matteo Guidi y Giuliana Racco (ITA/CAN), Juan Gugger (ARG), Estefanía Landesmann (ARG), Caterina Morigi (ITA), Itziar Okariz (ESP ), Jorge Yeregui (ESP).
L'evento è terminato.
Data
- Nov 12 2025 - Gen 23 2026
- Passato!
Ora
- 18:00 - 18:00
Luogo
- Ambasciata di Spagna in Italia
- Piazza Navona, 109, 00186 Roma RM, Italia
Ingresso libero.
Karina Aguilera Skvirsky, Ingapirca della serie Sacred Geometry, 2019, Collage, fotografie Inkjet d’archivio. Courtesy Ponce + Robles Gallery (Madrid).